Giovanni Polizzi
Aix-Marseille Université, UMR 7299 Centre Camille Jullian - MMSH, Department Member
- Università degli Studi di Palermo, Lettere, Undergraduateadd
- Yyedit
L’oggetto del poster riguarda un complesso del settore pubblico della città di Solunto, centro di antica fondazione fenicia localizzata sul Monte Catalfano, a breve distanza dal capoluogo siciliano. Del complesso si sono riconosciuti gli... more
L’oggetto del poster riguarda un complesso del settore pubblico della città di Solunto, centro di antica fondazione fenicia localizzata sul Monte Catalfano, a breve distanza dal capoluogo siciliano. Del complesso si sono riconosciuti gli elementi principali, tra i quali le modalità di raccolta dell’acqua (all’interno della grande cisterna dell'agora), il suo impiego e smaltimento all’esterno dell’area urbana attraverso un grande gocciolatoio in pietra calcarea. Malgrado l’importanza dell'edificio, le ricerche precedenti si sono concentrate su altri settori dell’abitato. Lo stesso scavatore, Ettore Gabrici, non ha fornito, a suo tempo, alcuna documentazione. L’interesse di questo settore è dovuto, inoltre, alle particolari caratteristiche climatico-ambientali del comprensorio: ad oggi, il sito non consente la raccolta di grandi quantità d’acqua che possano permettere un corretto funzionamento di impianti termali.
Gli abitanti di Solunto, tuttavia, godendo di condizioni idrogeologiche favorevoli, oggi non più esistenti, vollero uniformarsi agli usi in voga in epoca romana, nel nostro caso relativi all’igiene, attraverso la realizzazione di due impianti termali collocati in altrettante zone strategiche dell’abitato: il più grande edificio è posto in corrispondenza dell’agora; un impianto più piccolo fu realizzato in corrispondenza dell’ingresso sud orientale della città. La presenza di questi due edifici in un’area apparentemente priva d’acqua potrebbe spiegarsi con le caratteristiche idrogeologiche del substrato roccioso, caratterizzato, secondo le ricerche in corso, svolte in collaborazione con Vincent Ollivier, geo-archeologo del CNRS, da un’intensa fratturazione che favorisce la risalita d’acqua per effetto della pressione idrotermale. Quest’ultima è documentata da laminazioni calcaree, alcune delle quali in corso di studio attraverso analisi chimiche.
Giovanni Polizzi
Doctorant contractuel en archéologie antique - Centre Camille Jullian (UMR 7299)
Gli abitanti di Solunto, tuttavia, godendo di condizioni idrogeologiche favorevoli, oggi non più esistenti, vollero uniformarsi agli usi in voga in epoca romana, nel nostro caso relativi all’igiene, attraverso la realizzazione di due impianti termali collocati in altrettante zone strategiche dell’abitato: il più grande edificio è posto in corrispondenza dell’agora; un impianto più piccolo fu realizzato in corrispondenza dell’ingresso sud orientale della città. La presenza di questi due edifici in un’area apparentemente priva d’acqua potrebbe spiegarsi con le caratteristiche idrogeologiche del substrato roccioso, caratterizzato, secondo le ricerche in corso, svolte in collaborazione con Vincent Ollivier, geo-archeologo del CNRS, da un’intensa fratturazione che favorisce la risalita d’acqua per effetto della pressione idrotermale. Quest’ultima è documentata da laminazioni calcaree, alcune delle quali in corso di studio attraverso analisi chimiche.
Giovanni Polizzi
Doctorant contractuel en archéologie antique - Centre Camille Jullian (UMR 7299)
Research Interests:
During 2012-2013 has been carried out an intensive and systematic survey in a specific area of Carini’s territory (Pa). The explored area covers 3 km² and goes from the Nocella River in the south up to the hills of Cozzo Palombaro e Balzo... more
During 2012-2013 has been carried out an intensive and systematic survey in a specific area of Carini’s territory (Pa).
The explored area covers 3 km² and goes from the Nocella River in the south up to the hills of Cozzo Palombaro e Balzo Rosso in the north.
Here, it was possible to recognise a number of sites attended from the prehistory until the byzantine period. Among these, the rural settlement in the Amone district, raised particular attention. Here, in the modern period, was implanted a farm.
The explored area covers 3 km² and goes from the Nocella River in the south up to the hills of Cozzo Palombaro e Balzo Rosso in the north.
Here, it was possible to recognise a number of sites attended from the prehistory until the byzantine period. Among these, the rural settlement in the Amone district, raised particular attention. Here, in the modern period, was implanted a farm.
Research Interests:
11. La peste e il mare. Il porto tra antichità e medioevo.
